VALUTAZIONE A RELITTO

Si parlerà di valutazione a relitto quando un veicolo sarà rimasto danneggiato in maniera tale che la spesa necessaria per la riparazione sarà più elevata rispetto al valore ante-sinistro.
In casi del genere per la conseguente stima del danno potrebbe risultare superflua la stima analitica, anche se è sempre preferibile effettuarla, e procedere alla valutazione del danno sulla base della differenza di valori, questa valutazione trova anche il suo riscontro nell'art. 2058 del C.C. che in sintesi stabilisce che il danneggiato dovrà ritenersi completamente soddisfatto se il danneggiante lo rimborsa di una somma pari al valore del veicolo prima dell'evento sinistro.
La formula per tale determinazione, dopo aver dettagliatamente elencato le parti danneggiate, senza effettuarne la stima analitica sarà effettuata come appresso:

                 Valore commerciale

A detrarre Valore del relitto

                 Valore del danno

E' da considerare che il valore del relitto sarà calcolato in forma esclusivamente teorica in quanto con le attuali campagne di rottamazione il residuo del veicolo non avrà sul mercato alcun valore economico, anzi per poterlo portare alla rottamazione il danneggiato dovrà anche sopportare delle spese di tipo prevalentemente fiscale.

Chiaramente a tale valutazione dovranno essere aggiunte delle voci che formeranno parte integrante della conseguente valutazione, anche se riguardano spese consequenziali e non riguardano il danno in senso stretto ma rappresentano la necessità del danneggiato di reperire un veicolo similare sul mercato dell'usato.
Tali voci aggiuntive saranno:

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